MX Group SUNPOWER - Authorized Dealer CONERGY - Installatore Fotovoltaico Accreditato Partner Ufficiale del Progetto Piemonte Fotovoltaico

Tipi di utilizzo dell'energia

Una volta che l'impianto genera corrente elettrica, essa può venire utilizzata in regime di:

  1. scambio sul posto: in regime di scambio sul posto si realizza una compensazione tra energia prodotta ed energia acquistata. L'energia prodotta viene utilizzata direttamente e quella eccedente la richiesta viene immessa in rete e scalata dall'energia acquistata. In caso la produzione in un determinato momento non sia sufficiente per sostenere la richiesta, l'energia viene infatti acquistata dalla rete. Se la produzione supera il consumo, il proprietario dell'impianto rimane a credito di energia. Per azzerare la bolletta è necessario realizzare un impianto avente produzione almeno pari al consumo annuo.
  2. cessione in rete: tutta l'energia prodotta viene venduta ad un prezzo concordato. Si usa quando non è possibile realizzare lo scambio sul posto o non vi sono utenze collegate all'impianto.
  3. autoconsumo: consiste nell'utilizzare, tramite una particolare configurazione della connessione elettrica, l'energia prodotta dal generatore direttamente sull'utilizzatore. In caso la potenza sia eccessiva rispetto alla richiesta, il surplus viene ceduto in rete e valorizzato alla tariffa di vendita. In caso la potenza sia insufficiente, la quantità in difetto viene acquistata al prezzo di mercato. La compensazione avviene su base istantanea, è quindi fondamentale sapere il profilo orario dei consumi.

1 - Scambio sul posto.

Questa modalità di utilizzo dell'energia è stata recentemente modificata (vedi delibere AEEG n. 74/08, entrata in vigore il 1 gennaio 2009, e AEEG n. 01/09, entrata in vigore il 12 gennaio 2009): le principali novità sono relative al gestore, che oggi è unicamente il GSE (prima erano i singoli distributori di energia elettrica). Possono accedere a questo servizio i titolari di impianti, fino a 200 kW di potenza, che producono energia elettrica da fonte rinnovabile o in cogenerazione ad alto rendimento, oppure soggetti delegati dal proprietario (come le ESCO). Per potervi accedere deve essere stipulata una convenzione con il GSE, che subentra agli adempimenti per l'immissione di energia elettrica in rete. Restano però a parte gli adempimenti per l'acquisto dell'energia o la connessione alla rete elettrica.

L'energia prodotta dall'impianto è immessa nella rete elettrica, se non viene utilizzata prima del punto di consegna: in ogni caso si quantifica quanto viene riversato in rete con un contatore particolare. Il GSE a questo punto elargisce un contributo (conto scambio) in base al valore monetario dell'energia immessa in rete e dell'energia prelevata dalla rete, suddiviso in:

  • onere energia, confrontato con il valore monetario dell'energia immessa in rete e, in caso di saldo positivo, viene tenuto a credito;
  • onere servizi, compensato dal GSE per la quota di energia scambiata con la rete.
Il GSE versa il Conto Scambio in due modi:
  • regime di acconto, ogni tre mesi;
  • regime di conguaglio, ogni anno.
Lo Scambio sul Posto ha un costo annuale di 30 euro per coprire le spese amministrative. Questa soluzione è la migliore per quegli impianti dimensionati sul consumo medio. Il guadagno derivante dall'incentivo è suddiviso in:
  • diretto, per la tariffa incentivante su tutta la produzione;
  • indiretto, per il mancato esborso economico legato alla bolletta.

2 - Cessione in rete

Questa situazione si adatta bene agli impianti di grossa taglia che producono molta più energia di quella che viene consumata: infatti, in questo caso, l'energia prodotta viene interamente immessa nella rete, che la compra ad una tariffa definita. I guadagni sono diretti, in quanto derivanti dalla tariffa incentivante sulla produzione di energia e dalla vendita della stessa.

La cessione in rete è cumulabile con il Conto energia.

3 - Autoconsumo

In questo caso si può prelevare l'energia necessaria al funzionamento degli apparecchi elettrici da quella generata dall'impianto nel momento stesso in cui viene prodotta e vendere automaticamente quella eccedente, con una tariffa prestabilita (oppure acquistare quella mancante). Le tipologie di guadagni sono:

  • diretto, per la tariffa incentivante sulla produzione e per la vendita dell'energia prodotta;
  • indiretto, per il mancato/ridotto esborso sulla bolletta.

Vantaggi economici

Il beneficio economico che si ricava dal Conto Energia si calcola considerando sia il prezzo dell'energia elettrica prodotta dall'impianto che la mancata spesa dovuta alla corrente risparmiata. Al termine del periodo di incentivazione non c'è più la tariffa incentivante, ma non si interrompono i benefici economici derivanti da:

  • scambio sul posto dell'elettricità;
  • remunerazione dell'elettricità consegnata alla rete.
Grafico flusso di cassa nei 30 anni